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Osservatorio sulle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU)

Sentenze

Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto

  • Sentenza del: 07/07/2009

    N° ricorso: 24425/03

    Salvatore Piacenti -in materia di detenzione in regime di applicazione dell'art. 41-bis della legge n. 354 del 197. Constata la violazione dell'art. 8 CEDU relativo al diritto al rispetto della vita privata e familiare sotto il profilo della libertà di corrispondenza, poiché il controllo esercitato sulla corrispondenza ai sensi dell'art. 18 della legge n. 354 del 1975, nel testo previgente alle modifiche introdotte con la legge n. 95 del 2004, contrasta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 07/07/2009

    N° ricorso: 24423/03

    Annunziata - in materia di detenzione in regime di applicazione dell'art. 41-bis della legge n. 354 del 1975. Constata la violazione dell'art. 8 CEDU relativo al diritto al rispetto della vita privata e familiare sotto il profilo della libertà di corrispondenza, poiché il controllo esercitato sulla corrispondenza ai sensi dell'art. 18 della legge n. 354 del 1975, nel testo previgente alle modifiche introdotte con la legge n. 95 del 2004, contrasta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 23/06/2009

    N° ricorso: 37360/04

    Diurno - in materia di fallimento. Constata la violazione degli artt. 6 par. 1 e 8 CEDU, relativi rispettivamente al diritto ad un processo equo sotto il profilo della ragionevole durata ed al rispetto della vita privata e familiare, con riferimento a procedura fallimentare anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 5 del 2006.

  • Sentenza del: 23/06/2009

    N° ricorso: 34562/04

    Roccaro - in materia di fallimento. Constata la violazione degli artt. 6 par. 1, 8 e 13 CEDU, relativi rispettivamente al diritto ad un processo equo sotto il profilo della ragionevole durata, al rispetto della vita privata e familiare e al diritto ad un ricorso effettivo (limitatamente alla doglianza relativa alla durata delle incapacità del fallito), con riferimento a procedura fallimentare anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 5 del 2006.

  • Sentenza del: 23/06/2009

    N° ricorso: 29070/04

    Vinci Mortillaro - in materia di fallimento. Constata la violazione degli artt. 6 par. 1, 8 e 13 CEDU, relativi rispettivamente al diritto ad un processo equo sotto il profilo della ragionevole durata, al rispetto della vita privata e familiare e al diritto ad un ricorso effettivo (limitatamente alla doglianza relativa alla durata delle incapacità del fallito), con riferimento a procedura fallimentare anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 5 del 2006.

  • Sentenza del: 23/06/2009

    N° ricorso: 13697/04

    Carbe e altri - in materia di fallimento. Constata la violazione degli artt. 6 par. 1, 8 e 13 CEDU, relativi rispettivamente al diritto ad un processo equo sotto il profilo della ragionevole durata, al rispetto della vita privata e familiare e al diritto ad un ricorso effettivo, nonché degli artt. 1, Prot. n. 1 e 2, Prot. n. 4, relativi alla protezione della proprietà ed alla libertà di circolazione con riferimento a procedura fallimentare anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 5 del 2006.

  • Sentenza del: 09/06/2009

    N° ricorso: 33873/04

    Giuseppe Scannella e altri - in materia di fallimento. Constata la violazione dell'art. 8 CEDU, relativo al diritto al rispetto della vita privata e familiare, con riferimento a procedura fallimentare anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 5 del 2006.

  • Sentenza del: 09/06/2009

    N° ricorso: 29290/02

    Vessichelli - in materia di espropriazione. Constata la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1, poiché nei casi di espropriazione per pubblica utilità solo il perseguimento di uno scopo legittimo può giustificare un'indennità notevolmente inferiore al valore commerciale del bene. Constata altresì la violazione dell'art. 6 par. 1 CEDU, sotto il profilo del diritto ad un processo equo, perché l'applicazione retroattiva dell'art. 5-bis della legge n. 359 del 1992 ha determinato un'indennità di esproprio non adeguata, nonché sotto il profilo della ragionevole durata del processo per eccessiva durata del processo.

  • Sentenza del: 09/06/2009

    N° ricorso: 27522/04

    Di Pasquale - in materia di fallimento. Constata la violazione degli artt. 8 e 13 CEDU, relativi rispettivamente al diritto al rispetto della vita privata e familiare e al diritto ad un ricorso effettivo, con riferimento a procedura fallimentare anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 5 del 2006.

  • Sentenza del: 09/06/2009

    N° ricorso: 16861/02

    Nicola Silvestri - in materia di mancata esecuzione di decisioni giudiziarie definitive. Costituisce violazione del diritto ad una protezione giudiziaria effettiva, garantito dall'art. 6, par. 1, CEDU, l'inottemperanza ad una decisione giudiziaria definitiva ed esecutiva. Il mancato pagamento del trattamento di fine rapporto costituisce violazione del diritto al rispetto dei propri beni, tutelato dall' art. 1 Prot. n. 1, CEDU. (Fattispecie relativa alla mancata esecuzione di una sentenza definitiva del giudice amministrativo - con la quale era stato disposto l'annullamento di una sanzione disciplinare irrogata al ricorrente ed il reintegro del medesimo nelle sue funzioni di direttore di un istituto penitenziario - ed al mancato pagamento del trattamento di fine rapporto sull'assunto dell'esistenza di un credito in compensazione).

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