Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto
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Sentenza del: 24/09/2026
N° ricorso: 33854/18
Palazzi e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 03/09/2026
N° ricorso: 42909/23
B.C. - in materia di di diritto alla libertà e sicurezza e divieto di trattamenti inumani e degradanti. Viola l’art. 5 CEDU il collocamento di un minore straniero non accompagnato, per circa due mesi e mezzo, in un Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) dal quale non poteva uscire, in assenza di una base legale chiara e accessibile e di un provvedimento motivato di trattenimento. La privazione della libertà è arbitraria (art. 5, comma 1, lett. f), prima parte) e, per lo stesso difetto di base legale, le autorità non erano in grado di informare il minore dei motivi giuridici della privazione né di metterlo in condizione di contestare tale privazione dinanzi a un giudice (art. 5, commi 2 e 4). Non integra la soglia di gravità necessaria per costituire un trattamento inumano o degradante, ai sensi dell’art. 3 CEDU, la permanenza in un Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di un minore straniero non accompagnato, per circa due mesi e mezzo, quando le condizioni materiali lamentate non risultino provate (fotografie non datate, doglianze generiche su vestiario, prodotti per l’igiene e vitto) e al minore siano state comunque assicurate, pur con personale limitato, attività formative e assistenza psicologica.
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Sentenza del: 03/09/2026
N° ricorso: 23169/16 +3
Asciutto e altri - in materia di divieto di trattamenti inumani e degradanti e principio di legalità penale. Viola il divieto di trattamenti inumani e degradanti (art. 3 CEDU) la disciplina dell'ergastolo ostativo, di cui all'articolo 4-bis dell'ordinamento penitenziario (legge n. 354 del 1975), nel testo vigente prima del decreto- legge n. 162 del 2022, laddove la mancata collaborazione con la giustizia preclude in modo assoluto ed automatico l'accesso ai benefici penitenziari e alla liberazione condizionale, privando il condannato di qualsiasi concreta prospettiva di liberazione e rendendo la pena dell'ergastolo de jure e de facto irriducibile.
Non viola l'art. 3 CEDU il regime dell'ergastolo ostativo a seguito della riforma introdotta dal decreto-legge n. 162 del 2022 (convertito nella legge n. 199 del 2022), la quale ha sostituito la presunzione assoluta di pericolosità con una presunzione relativa superabile dal detenuto, consentendo alla magistratura di sorveglianza di effettuare una valutazione individualizzata dell'assenza di collegamenti attuali con la criminalità organizzata e dei progressi compiuti nel percorso di reinserimento sociale.
Viola il principio di legalità e d’irretroattività della pena (art. 7 CEDU) l'applicazione in fase esecutiva della disciplina dell'art. 4-bis ord. pen. a condanne per reati commessi prima dell'introduzione della norma ostativa o per i quali era stata espressamente esclusa l'aggravante del metodo mafioso nel giudizio di cognizione, in quanto tale applicazione sopravvenuta altera retroattivamente e in modo imprevedibile la portata sostanziale della pena dell'ergastolo. -
Sentenza del: 28/08/2026
N° ricorso: 31399/23
Pronto Interventi Sida - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 27/08/2026
N° ricorso: nn. 10850/25 e altri
Nolè e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 27/08/2026
N° ricorso: 33132/24
Verrengia - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 27/08/2026
N° ricorso: 33125/14 e altri
Mangiacapre e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 27/08/2026
N° ricorso: 27945/24
Sarracino e Tresca - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 27/08/2026
N° ricorso: 1875/25 e altri
Farina e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 27/08/2026
N° ricorso: 1669/25
Santonastaso e Melorio - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti.