Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto
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Sentenza del: 16/07/2026
N° ricorso: 37249/24
Banca Sistema - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti. Viola l’art. 1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti.
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Sentenza del: 16/07/2026
N° ricorso: 20409/23
R.B. - in materia di principio di legalità e prevedibilità delle sanzioni penali. Non viola il principio di legalità e prevedibilità delle sanzioni penali (art. 7 CEDU) la condanna per il reato di produzione di pornografia minorile di cui all'articolo 600-ter, comma 1, c.p. sull'applicazione di una nuova interpretazione giurisprudenziale delle Sezioni Unite della Corte di cassazione che qualifica la fattispecie come reato di pericolo astratto, escludendo la necessità di accertare un concreto pericolo di diffusione del materiale. Tale mutamento giurisprudenziale costituisce un'interpretazione evolutiva ragionevole e prevedibile, compatibile con il tenore letterale della disposizione e coerente con l'essenza del reato volta ad accrescere la tutela della dignità e dello sviluppo sessuale dei minori.
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Sentenza del: 09/07/2026
N° ricorso: 6202/25, 8070/25
Ciccone - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti. Viola l’art. 1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti.
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Sentenza del: 09/07/2026
N° ricorso: 5432/25
Ciccone - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art. 1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 09/07/2026
N° ricorso: 11573/25
Palmiero e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un giudice, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti.
Viola l’art.1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti. -
Sentenza del: 09/07/2026
N° ricorso: 8436/25 e altri
Di Nocera e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti. Viola l’art. 1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti.
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Sentenza del: 07/07/2026
N° ricorso: 29550/17
Grande Oriente d'Italia - in materia di diritto all riservatezza. Viola l’art. 8 CEDU, sotto il profilo del diritto alla riservatezza, il provvedimento adottato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie, volto a perquisire la sede del Grande Oriente d’Italia e a sequestrare, conseguentemente, elenchi di iscritti alla massoneria. La violazione è individuata, nelle specifiche circostanze del caso concreto, per il fatto che – per le dimensioni del sequestro – non sono previsti nell’ordinamento italiano sufficienti rimedi in favore dell’associazione destinataria del provvedimento.
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Sentenza del: 02/07/2026
N° ricorso: 9993/24
Ubeda e altri - in materia di divieto di trattamenti inumani e degradanti. Viola (sotto il profilo procedurale) il divieto di trattamenti inumani e degradanti (art. 3 CEDU) il complessivo comportamento dell’autorità giudiziaria italiana, la quale – dinnanzi a una circostanziata denuncia di violenze domestiche e di genere, psicologiche e fisiche – dapprima chieda l’archiviazione del procedimento (adoperando nel testo della richiesta un linguaggio che tradisce una mentalità stereotipata del ruolo della donna nella coppia e nella famiglia) e poi non provveda ad adottare misure cautelari nei confronti del responsabile delle violenze.
Viola il diritto alla vita privata e familiare (art. 8 CEDU) il complessivo comportamento della magistratura italiana (in particolare: il tribunale dei minori), il quale – dinnanzi a una circostanziata denuncia di violenze domestiche e di genere, psicologiche e fisiche – dapprima si limiti a disporre la sospensione della responsabilità genitoriale del padre violento ma poi ordini incontri protetti coi minori oggetto delle violenze e autorizzi solo dopo 3 anni la madre e i figli a lasciare la struttura protetta per tornare in Francia. -
Sentenza del: 11/06/2026
N° ricorso: 9212/25 e altri
Mazza e altri - in materia di diritto a un processo equo e protezione della proprietà. Viola l’art 6, comma 1, CEDU, sotto il profilo del diritto di adire un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità giurisdizionali interne emanate in favore dei ricorrenti. Viola l’art. 1, Prot. 1, sotto il profilo del diritto a ottenere la posta patrimoniale riconosciuta da un tribunale, la mancata esecuzione - entro un tempo ragionevole - di sentenze di varie autorità interne, emanate in favore dei ricorrenti.
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Sentenza del: 11/06/2026
N° ricorso: 49687/16
Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova - in materia di divieto di discriminazione e libertà di religione. Sussiste la violazione dell’art. 14 CEDU, in combinato disposto con l’art. 9 CEDU e con l’art. 1 del Protocollo n. 1, in relazione all’impossibilità protratta, per la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova, di concludere un’intesa con lo Stato italiano ai sensi dell’art. 8, terzo comma, della Costituzione. La Corte non afferma l’esistenza di un diritto convenzionale alla conclusione dell’intesa, né contesta in sé il modello italiano di regolazione pattizia dei rapporti tra Stato e confessioni religiose. Essa reputa però non giustificata, nel caso concreto, la differenza di trattamento tra la ricorrente, confessione religiosa riconosciuta e dotata di personalità giuridica, e le confessioni che hanno concluso intese con lo Stato e che, per tale ragione, possono accedere al riparto dell’otto per mille dell’IRPEF.
Il meccanismo dell’otto per mille, pur non essendo imposto dall’art. 9 CEDU, una volta previsto dall’ordinamento interno quale forma di finanziamento dei culti, deve essere amministrato in modo non discriminatorio. Se la conclusione dell’intesa costituisce, secondo il diritto nazionale, la via ordinaria per accedere a tale beneficio, l’interesse della ricorrente a partecipare a tale riparto è rilevante anche sotto il profilo patrimoniale e porta alla violazione dell’art. 1 Prot. 1 se l’intesa non interviene, perché il Governo adduce motivazioni fondate sulle posizioni dei Testimoni di Geova in materia di trasfusioni di sangue, donazione del sangue, servizio militare ed elettorato.