Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto
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Sentenza del: 20/05/2021
N° ricorso: 5312/11
BEG spa - in materia di diritto a un processo equo. In materia di arbitrato, viola il diritto del ricorrente a un giudice imparziale (art. 6 CEDU) la mancata dichiarazione di un conflitto di interesse di uno degli arbitri. Il diritto a un giudice imparziale è rinunciabile nel caso di clausola compromissoria, ma solo a condizione che tale rinuncia sia gratuita, lecita e inequivocabile. L'esistenza dell'imparzialità deve essere determinata secondo un criterio soggettivo e uno oggettivo.
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Sentenza del: 11/05/2021
N° ricorso: 44166/15
Penati - in materia di diritto alla vita. Non viola l'art. 2 della CEDU - sotto il profilo procedurale - la conclusione di un processo penale sulle responsabilità dei servizi sociali nella morte di un bambino, ucciso dal padre durante un incontro in ambiente protetto, in quanto l'assoluzione dei tre imputati non consente, di per sé, di ritenere che il procedimento penale non soddisfacesse i requisiti di cui all'articolo 2 della Convenzione.
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Sentenza del: 22/04/2021
N° ricorso: 41382/19
R.B. e M. - in materia di diritto al rispetto della vita privata e familiare. Viola l'art. 8 CEDU il comportamento delle autorità nazionali che non si sono adoperate in maniera adeguata e sufficiente per rispettare il diritto di visita del padre al figlio.
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Sentenza del: 01/04/2021
N° ricorso: 70896/17
A.I. - in materia di diritto al rispetto della vita privata e familiare. Viola l'art. 8 CEDU la decisione di vietare alla ricorrente il diritto di visita delle figlie minori e di collocarle presso famiglie diverse, qualora il relativo procedimento non abbia offerto garanzie proporzionate alla gravità dell'ingerenza e al rilievo degli interessi in gioco. In particolare, la Corte ha ritenuto che le autorità nazionali, senza tener conto che la ricorrente era una vittima del reato di tratta delle persone e che ella aveva con le figlie un profondo legame - tale per cui l'interruzione definitiva dei contatti poteva causare danni molto significativi - non hanno fatto i necessari sforzi per preservare i rapporti tra le figlie e la madre.
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Sentenza del: 25/03/2021
N° ricorso: 15931/15, 16459/15
Di Martino e Molinari - in materia di diritto a un processo equo. Non integra la violazione dell'articolo 6 § 1 della Convenzione la mancata audizione dei testimoni dell'accusa nell'ipotesi di riforma della sentenza assolutoria resa all'esito di un giudizio abbreviato.
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Sentenza del: 18/03/2021
N° ricorso: 24340/07
Petrella - in materia di ragionevole durata del processo. Viola l'art. 6 CEDU il diritto della vittima di un reato a una durata ragionevole del procedimento quando, a seguito della denuncia, la Procura della Repubblica, per 6 anni, non abbia posto in essere alcuna attività investigativa e il caso non sia particolarmente complesso.
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Sentenza del: 11/02/2021
N° ricorso: 4893/13
Casarin - in materia di protezione della proprietà. Viola l'art. 1 Prot. 1 la pronuncia definitiva dell'autorità giurisdizionale interna che condanna una dipendente a corrispondere - a titolo di ripetizione d'indebito - somme percepite come assegni integrativi ad personam, laddove sia maturato un legittimo affidamento sulla correttezza della sua corresponsione e non possa essere rimproverata alla dipendente alcuna colpa.
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Sentenza del: 14/01/2021
N° ricorso: 21052/18
Terna - in materia di diritto al rispetto della vita privata e familiare. Viola l'art. 8 CEDU il comportamento delle autorità nazionali che non si siano impegnate in maniera adeguata e sufficiente per mantenere il legame familiare tra la ricorrente e la nipote e per rispettarne il diritto di visita.
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Sentenza del: 10/12/2020
N° ricorso: 70945/13
Edizioni del Roma - in materia di diritto a un processo equo. Non viola, nel caso concreto, l'art. 6 della CEDU il procedimento sanzionatorio per l'omessa comunicazione del controllo societario, prevista per i titolari che chiedano finanziamenti pubblici all'editoria (legge n. 416 del 1981), poichè esso - pur essendosi svolto essenzialmente per iscritto ed essendo solo in parte stata offerta ai soggetti interessati la possibilità di interloquire sugli elementi di prova con l'AGCom (l'autorità preposta al settore) - ha trovato in sede giurisdizionale un sindacato pieno.
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Sentenza del: 10/12/2020
N° ricorso: 36936/18
A.V. - in materia di diritto alla vita privata e familiare. Viola l'art. 8 della CEDU il complessivo comportamento delle autorità italiane che - nonostante provvedimenti giudiziali favorevoli al padre di un minore - finiscano per renderli inefficaci in via di fatto, impedendo il concreto esercizio del diritto di visita.