Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto
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Sentenza del: 28/04/2022
N° ricorso: 24984/20
Imeri - in materia di diritto alla vita privata e familiare. Viola il diritto alla vita familiare del padre la complessiva condotta delle autorità nazionali che non consentono - mediante sforzi adeguati - la concreta attuazione del suo diritto di visita con la figlia.
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Sentenza del: 28/04/2022
N° ricorso: 18549/20
Fiagbe - in materia di diritto alla vita privata e familiare. Integra violazione dell'art. 8 della Convenzione la mancata adozione, da parte delle autorità pubbliche, di provvedimenti idonei a tutelare la conservazione del rapporto tra genitore e figlio, quando l'interruzione del legame parentale si sia verificata nell'ambito del procedimento - protrattosi per circa cinque anni - volto alla definizione della responsabilità genitoriale della madre biologica.
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Sentenza del: 28/04/2022
N° ricorso: 15566/13 e altri 5
Verrascina e altri - in materia di diritto a un processo equo. Integra la violazione dell'art. 13 della Convenzione prevedere quale condizione di ammissibilità della domanda di equa riparazione ai sensi della legge Pinto la previa definizione del procedimento principale, in quanto l'effettività del rimedio postula che esso possa esser proposto in ogni fase del procedimento. Integrano la violazione dell'art. 6, comma 1, della Convenzione procedimenti civili la cui durata vari tra i 9 e 24 anni.
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Sentenza del: 19/04/2022
N° ricorso: 54032/18
T.C. e altri - in materia di divieto di discriminazioni. Non viola l'art. 14 CEDU, in combinato disposto con l'art.8 della Convenzione, il divieto imposto dal giudice di coinvolgere attivamente il figlio nelle pratiche religiose di uno dei genitori, quando il provvedimento sia motivato esclusivamente dalla necessità di tutelare la libertà di scelta del minore e non abbia comportato per il genitore alcuna limitazione dei diritti di visita, custodia ed educazione del figlio.
Non viola l'art. 8 CEDU la durata - asseritamente eccessiva - di un procedimento relativo all'esercizio della responsabilità genitoriale quando il ricorrente non dimostri il pregiudizio subito per effetto del decorso del tempo.
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Sentenza del: 14/04/2022
N° ricorso: 54330/14
Nappo - in materia di diritto alla vita. L'eccessiva durata delle procedure di corresponsione dell'indennizzo previsto dalla legislazione nazionale per i danni alla salute cagionati dalle emotrasfusioni si risolve nella violazione del diritto alla vita sotto l'aspetto procedurale e dà luogo a un'equa soddisfazione, ai sensi dell'art. 41 CEDU.
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Sentenza del: 14/04/2022
N° ricorso: 50517/20
Terrone - in materia di diritto alla vita. L'eccessiva durata delle procedure di corresponsione dell'indennizzo previsto dalla legislazione nazionale per i danni alla salute cagionati dalle emotrasfusioni si risolve nella violazione del diritto alla vita sotto l'aspetto procedurale e dà luogo a un'equa soddisfazione, ai sensi dell'art. 41 CEDU.
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Sentenza del: 07/04/2022
N° ricorso: 10929/19
Landi - in materia di diritto alla vita. La mancata adozione di misure preventive da parte degli organi inquirenti, pur in presenza di un rischio attuale e immediato per la vittima di violenze domestiche, integra la violazione degli obblighi positivi di protezione derivanti dall'art. 2 della CEDU.
Non integra violazione del divieto di discriminazione la mancata adozione di misure di protezione delle donne contro le violenze domestiche, nel caso in cui l'inosservanza degli obblighi di protezione non sia imputabile a carenze sistemiche dell'ordinamento ovvero a un intento discriminatorio individualizzato nei confronti della vittima. -
Sentenza del: 17/02/2022
N° ricorso: 46586/14
D'Amico - in materia di diritto a un processo equo. Viola l'art. 6 CEDU l'adozione di norme di interpretazione autentica che abbiano come effetto quello di incidere in senso favorevole allo Stato nei giudizi pendenti in cui esso sia parte, salvo che l'intervento legislativo non sia giustificato da motivi imperativi di interesse generale.
Non costituisce motivo imperativo di interesse generale, suscettibile di giustificare l'ingerenza del potere legislativo nell'amministrazione della giustizia, l'esigenza di riequilibrare il sistema pensionistico, armonizzando il regime dei settori pubblico e privato. -
Sentenza del: 24/01/2022
N° ricorso: 11791/20
SY - in materia di condizioni di detenzione. Viola gli articoli 3, 5 e 6 CEDU l'autorità nazionale che detiene in regime carcerario ordinario e non in una struttura idonea un soggetto affetto da disturbi psichiatrici, quando sia stata accertata, con una decisione giudiziaria, l'incompatibilità delle sue condizioni di salute mentale con l'ambiente carcerario.
Viola l'art. 34 CEDU l'autorità nazionale che persiste nel detenere in regime carcerario ordinario e non in una struttura idonea un soggetto affetto da disturbi psichiatrici, quando sia stata accertata, con una decisione giudiziaria, l'incompatibilità delle sue condizioni di salute mentale con l'ambiente carcerario e la Corte EDU abbia ordinato una misura provvisoria.
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Sentenza del: 20/01/2022
N° ricorso: 60083/19
D.M. e N. - in materia di diritto alla vita privata e familiare. Viola il diritto alla vita familiare, tutelato dall'articolo 8 CEDU, il procedimento nazionale che porti alla dichiarazione di adottabilità, se nel corso di esso non sia ordinata una perizia, volta a valutare le capacità genitoriali della madre, il funzionamento psicologico e le necessità evolutive della minore, nonché la capacità funzionale della madre di rispondere a tali necessità. In definitiva, la violazione è dovuta alla mancanza di una seria ricerca sull'efficacia di misure alternative e meno drastiche rispetto alla declaratoria di adottabilità.