Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto
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Sentenza del: 29/06/2023
N° ricorso: 14696/10
Quaglia e altri - in materia di protezione della proprietà. In un caso di espropriazione lecita, la Corte, rifacendosi ai propri precedenti in materia (in particolare Scordino del 2006 e Chinnici 2 del 2015), ha riconosciuto l’inadeguatezza dell’indennità di esproprio accordata ai ricorrenti, in quanto la somma concessa non corrispondeva al valore di mercato dei terreni espropriati.
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Sentenza del: 22/06/2023
N° ricorso: 10794/12
Giuliano Germano - in materia di diritto alla vita privata e familiare. Viola l’art. 8 CEDU, in tema di diritto alla vita privata e familiare (sub specie del diritto all’immagine e alla reputazione professionale), l’ammonimento del questore ai sensi dell’art. 8 del decreto-legge n. 11 del 2009 ove il provvedimento sia basato esclusivamente sulle deduzioni della vittima e senza la partecipazione dell’ammonito al procedimento.
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Sentenza del: 15/06/2023
N° ricorso: 44764/16
Roccella - in materia di diritto a un processo equo. Non integra la violazione dell’art. 6 della Convenzione la mancata rinnovazione, da parte della corte d’appello, delle prove testimoniali che avevano condotto il giudice di pace ad assolvere un imputato di ingiuria. Nella fattispecie, la corte d’appello aveva dichiarato inammissibile l’appello del pubblico ministero ma aveva ritenuto di accogliere l’impugnazione e la correlata domanda risarcitoria della parte civile costituita.
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Sentenza del: 08/06/2023
N° ricorso: 46530/09
Urgesi e altri - in materia di diritto a un processo equo. Viola l’art. 6 CEDU – sotto il profilo dell’imparzialità del giudice – il rigetto da parte del presidente della corte d’appello (che giudica di misure di prevenzione) dell’autorizzazione ad astenersi avanzata dal componente il collegio - per gravi motivi di opportunità - che abbia svolto le funzioni di pubblico ministero sui medesimi fatti in sede penale.
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Sentenza del: 01/06/2023
N° ricorso: 23668/05
Barone - in materia di protezione della proprietà. Constata la violazione dell’art. 1 Prot. n. 1 CEDU relativo alla protezione della proprietà, poiché l’espropriazione indiretta si pone in contrasto con il principio di legalità, non assicurando un sufficiente grado di certezza giuridica.
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Sentenza del: 06/04/2023
N° ricorso: 54592/07 e altri 3
Ferrara e altri - in materia di protezione della proprietà. Constata la violazione dell’art. 1 Prot. n. 1 CEDU relativo alla protezione della proprietà, poiché l’espropriazione indiretta si pone in contrasto con il principio di legalità, non assicurando un sufficiente grado di certezza giuridica.
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Sentenza del: 06/04/2023
N° ricorso: 469/08 16108/11
Lerro e altri - in materia di protezione della proprietà. Constata la violazione dell’art. 1 Prot. n. 1 CEDU relativo alla protezione della proprietà, poiché l’espropriazione indiretta si pone in contrasto con il principio di legalità, non assicurando un sufficiente grado di certezza giuridica.
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Sentenza del: 06/04/2023
N° ricorso: 37894/04
Crestacci - in materia di protezione della proprietà. In un caso di espropriazione lecita, la Corte, rifacendosi ai propri precedenti in materia (in particolare Scordino del 2006 e Chinnici 2 del 2015), ha riconosciuto l’inadeguatezza dell’indennità di esproprio accordata ai ricorrenti, in quanto la somma concessa non corrispondeva al valore di mercato dei terreni espropriati.
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Sentenza del: 06/04/2023
N° ricorso: 34363/07 54669/08
Bonacchi e altri - in materia di protezione della proprietà. In un caso di espropriazione lecita, la Corte, rifacendosi ai propri precedenti in materia (in particolare Scordino del 2006 e Chinnici 2 del 2015), ha riconosciuto l’inadeguatezza dell’indennità di esproprio accordata ai ricorrenti, in quanto la somma concessa non corrispondeva al valore di mercato dei terreni espropriati.
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Sentenza del: 30/03/2023
N° ricorso: 21329/18
J.A. e altri - in materia di trattamenti inumani e degradanti. Viola l'art. 3 CEDU il trattenimento, per dieci giorni, di migranti in un hotspot, in condizioni igienico sanitarie precarie.
Il trattenimento di migranti in un hotspot, in assenza di una base giuridica che disciplini presupposti e modalità della detenzione nella struttura, integra violazione del divieto di restrizioni arbitrarie della libertà personale.
Il provvedimento di respingimento emanato in assenza di una valutazione delle condizioni personali del destinatario viola il divieto di espulsioni collettive di cui all'art. 4 del Protocollo n. 4.