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Osservatorio sulle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU)

Sentenze

Sono inseriti in questa sezione elenchi delle sentenze emanate nei confronti dell'Italia, disposte in ordine cronologico ed inserite periodicamente in seguito alla loro emanazione. Il contenuto delle sentenze è illustrato con una breve massima e vi è un link sia alla sintesi predisposta dall'Avvocatura, sia al testo ufficiale della sentenza contenuto nel sito della Corte, nella lingua in cui è redatto

  • Sentenza del: 28/08/2012

    N° ricorso: 69872/01

    Spampinato - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 5.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 28/08/2012

    N° ricorso: 54270/10

    Costa e Pavan - in materia di rispetto della vita privata e familiare. I ricorrenti, portatori sani di fibrosi cistica, hanno adito la Corte EDU al fine di poter accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita e alla diagnosi preimpianto dell'embrione - la prima riservata ai soli casi di sterilità e infertilità della coppia e la seconda vietata dalla legge n. 40 del 2004 - al fine di poter avere un figlio non affetto dalla medesima patologia di cui essi sono portatori. La Corte, dopo aver riconosciuto che il desiderio di avere un figlio non affetto dalla grave malattia di cui i genitori sono portatori sani, mediante il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita e alla diagnosi preimpianto, rientra nella sfera protetta dall'art. 8 CEDU, ha constatato che i divieti esistenti in Italia, pur essendo previsti dalla legge e volti al perseguimento di fini legittimi (protezione della salute, della morale, dei diritti e delle libertà altrui), sono sproporzionati perché, in presenza della stessa patologia, viene consentita, in modo incoerente, l'interruzionevolontaria dellagravidanza. Non sussiste discriminazione, ai sensi dell'art. 14 CEDU, quanto all'accesso alla D.P.I. essendo vietata in assoluto dall'ordinamento nazionale.

  • Sentenza del: 31/07/2012

    N° ricorso: 40020/03

    M. e altri c. Italia e Bulgaria - in materia di trattamenti disumani e degradanti. I ricorrenti, cittadini bulgari di etnia Rom, proponevano vari motivi di ricorso ai sensi degli articoli 3, 4, 13 e 14 della Convenzione e di numerosi altri trattati internazionali, lamentando in particolare maltrattamenti, abusi sessuali ed assoggettamento a lavoro forzato subiti ad opera di una famiglia Rom, e il mancato svolgimento da parte delle autorità italiane di indagini effettive sui fatti. La Corteha dichiarato, con 6 voti contro 1, che non vi è stata violazione dell'articolo 3 della Convenzione rispetto alle misure adottate dalle autorità per liberare la prima ricorrente; all'unanimità ha invece dichiarato che vi è stata violazione dell'articolo 3 della Convenzione in quanto l'inchiesta relativa ai maltrattamenti subiti dalla prima ricorrente da parte di privati cittadini non è stata effettiva.

  • Sentenza del: 24/07/2012

    N° ricorso: 37338/03

    Fendi e Speroni - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 5.10.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 24/07/2012

    N° ricorso: 14828/02

    Croci e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 21.9.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 17/07/2012

    N° ricorso: 65050/09

    Scoppola n. 4 - in materia di detenzione e incompatibilità delle condizioni di salute con il carcere. La Corte ha dichiarato la violazione dell'art. 3 CEDU, relativo alla proibizione della tortura, in relazione alla prosecuzione del mantenimento in carcere del ricorrente, le cui condizioni di detenzione erano già state giudicate incompatibili con la Convenzione con la sentenza del 10.6.2008.

  • Sentenza del: 17/07/2012

    N° ricorso: 35174/03

    Matthias e altri - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 2.11.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 10/07/2012

    N° ricorso: 16220/03

    Cucinotta -in materia di espropriazione indiretta.Constata la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU relativo alla protezione della proprietà, poiché l'espropriazione indiretta si pone in contrasto con il principio di legalità, non assicurando un sufficiente grado di certezza giuridica.

  • Sentenza del: 26/06/2012

    N° ricorso: 77156/01

    Milazzo - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 2.11.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.

  • Sentenza del: 26/06/2012

    N° ricorso: 73575/01

    Di Pietro - in materia di espropriazione. Liquida ai sensi dell'art. 41 CEDU l'equa soddisfazione per la violazione dell'art. 1 Prot. n. 1 CEDU, relativo alla protezione della proprietà, già constatata con sentenza del 2.11.2006 per il contrasto dell'espropriazione indiretta con il principio di legalità.

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