La Sessione autunnale 2026 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa
L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) si è riunita a Strasburgo dal 28 settembre al 2 ottobre per la Sessione autunnale del 2026.
Numerose le personalità intervenute nel corso dei lavori, tra cui il Principe Alberto II di Monaco, il Presidente della Repubblica portoghese, António José Seguro, e il Ministro degli Affari Esteri tedesco, Johann Wadephul.
Oltre ad un dibattito politico generale sulla proposta di riforma del Consiglio d’Europa, avviata dal Segretario Generale dell’Organizzazione, Alain Berset, si sono svolti un dibattito di attualità, dedicato ai fatti di Ceuta, e due dibattiti urgenti: uno concernente gli attacchi contro le persone LGBTI in Turchia e l’altro le elezioni in Russia (svoltosi congiuntamente al rapporto relativo alla garanzia dell’attuazione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo nella Federazione Russa). Alle elezioni in Russia è stata dedicata anche la tavola rotonda organizzata dalla Piattaforma per il dialogo con le Forze democratiche russe, in collaborazione con la Commissione per gli affari politici e la democrazia, cui ha partecipato la Presidente, Elisabetta Gardini.
Il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, e il rappresentante del Comitato dei Ministri in carica, la ministra degli Esteri di Monaco, Isabelle Berro-Amadeï, hanno reso le consuete comunicazioni e risposto alle domande dei parlamentari.
Tra gli atti approvati, una risoluzione sulle minacce al pluralismo dei media, sulla base di un rapporto di Valentina Grippo, e una risoluzione volta a riconoscere il diritto a un ambiente salubre, basata su un rapporto di Aurora Floridia. Il voto sulla risoluzione è stato preceduto da un dibattito politico generale, previsto dal Regolamento dell’Assemblea, a cui ha preso parte il Commissario per i diritti umani, Micheal O’Flaherty, oltre a rappresentanti delle organizzazioni giovanili. Altri rapporti hanno riguardato le minacce alla Corte penale internazionale e il ruolo dell’OCSE nella valutazione dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul futuro del lavoro, a cui ha partecipato il vice segretario generale dell’OCSE, Yasushi Masaki.